Null'altro
Null altro
Approfondimenti
Null'altro si scrive con l'apostrofo. In alcune locuzioni, come "a quattr’occhi, l’altr’anno, tutt’altro, senz’altro e nient’altro, mezz’ora", è necessaria l'elisione.
Null'altro si scrive con l'apostrofo. In alcune locuzioni, come "a quattr’occhi, l’altr’anno, tutt’altro, senz’altro e nient’altro, mezz’ora", è necessaria l'elisione.
Si scrive "INQUIETANTE". L'aggettivo deriva dal latino inquietus, composto da IN (= non) e QUIETUS (= quieto).
I dizionari confermano l'esistenza di entrambe le forme, indicando la seconda come forma più poplare. Il vocabolo deriva da "lucerna", a sua volta derivante dal latino tardo lucernarium ("lampadario").
Prima delle consonanti labiali “b” e “p” va sempre la lettera “m“, è una delle regole fondamentali della grammatica italiana. Scrivete quindi impertinente. Piccola curiosità: la ricerca della parola "inpertinente" su google restituisce più di 7000 risultati.
Con l'arrivo dell'estate arrivano anche le melanzane e insieme a loro il dubbio: "si scrive parmiggiana o parmigiana?". La forma corretta è Parmigiana con una sola G e quindi senza raddoppiamento fonosintattico.
Che cosa significa? Oltre a riferirsi alla parmigiana di melanzane, piatto tipico della cucina italiana, preso isolatamente il vocabolo viene utilizzato per definire qualcosa tipica di Parma.
Come non scriverlo? Se non volete commettere un errore non scrivete mai parmiggiana o parmiggiana di melanzane.
La stessa regola vale per un quesito molto simile a quello appena analizzato; ci riferiamo a uno dei formaggi più famosi al mondo, per il quale può venire il dubbio: "parmigiano o parmiggiano?". Per saperne di più vi consigliamo di leggere la spiegazione che abbiamo dedicato al parmigiano. Allo stesso modo, termini come immagine, strage, bugie, si scrivono con una G, a differenza di pomeriggio, paggetto, leggibile che, invece, vanno scritte con due G.
Anche il dubbio "Melanzane o melenzane?" è molto frequente. Scopri come scriverlo.
C'è poco da scherzàre quando qualcuno non scrive con la Z questo vocabolo. L'unico modo corretto per scrivere schérzo è con la lettera Z.
Si scrive "supplizio", con una sola Z. Il vocabolo deriva dal latino supplicium, derivato di supplex -plĭcis (=supplice).
Entrambe le forme sono corrette e derivano dal latino expingere.
La forma più utilizzata e diffusa è indubbiamente "spegnere", mentre "spengere" è usata soprattutto in Toscana.
È forse l'anglismo più diffuso nell'italiano odierno, specialmente nel parlato. Tutte e tre le varianti, Okay, OK, e O.K., sono corrette, anche se, tra le tre, OK è la variante più diffusa. Il vocabolo può essere utitizzato:
Diverse sono le teorie sull'origine del termine. La più accreditata sostiene che la parola "ok" sia nata in America agli inizi del 19esimo secolo come abbreviazione dell'errore di ortografia oll korrect (all correct). Un'altra teoria sostiene che "ok" sia l'abbreviazione di Old Kinderhook, nomignolo del presidente americano Martin Van Buren.
Si scrive rotatòria e non rotatoia. Con il vocabolo possiamo indicare sia la circolazione di un veicolo intorno a un’isola rotazionale, sia l’isola rotazionale stessa.
Lo champagne è un vino spumante francese della regione storica omonima nella Francia centro-sett. La pronuncia del termine in italiano è šampàn'. Strano ma vero: la ricerca della parola schampagne su Google restituisce ben 325.000 risultati.
Un gruppo di uccelli in volo viene detto stormo. In ornitologia, lo storno è invece un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Sturnidae. Concludendo, scriviamo stormo di uccelli e non storno di uccelli. Attenzione però, lo stormo di storni non è un errore grammaticale.
Sottintéso è il participio passato del verbo sottintèndere. Sottointeso è un errore grammaticale (il verbo sottointendere non esiste), così come lo è sott'inteso.
Che sia di patate o di carciofi, scrivete sempre gâteau. Il termine è un prestito linguistico francese la cui pronuncia è "gató" (da qui il dubbio sulla corretta grafia del termine). Al plurale si scrive i gâteaux.
Si scrive CHIACCHIERONE con la I o CHIACCHERONE senza la I?
Quanti problemi ci crea la presenza di questa I??? Sono tanti i quesiti su quest'argomento che abbiamo già trattato (Efficiente o efficente? Sufficiente o Sufficente? Deficiente o Deficente? Onnisciente o Onniscente? Soddisfacente o soddisfaciente?...); questo dimostra che la I per noi rappresenta un problema ricorrente.
Tornando al nostro quesito, si scrive CHIACCHIERONE, con la I (lo stesso vale per CHIACCHIERE). La forma senza I è del tutto errata!
Ma allora come mai molte persone scrivono CHIACCHERONE??? Parlando velocemente, la ‘i’ viene sovente "annullata" dalle altre lettere. Provate a ripetere questa parola ad alta voce: se lo fate in fretta e senza prestare attenzione, è probabile che suoni come chiaccherare , non come chiacchierare . Di conseguenza, spesso, si è presa l’erronea abitudine di trascrivere il verbo senza la ‘i’ anche nella forma scritta.
Per evitare di fare figuracce vi consigliamo di scrivere questo termine senza la -i dopo le due -c. Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia e -gia (Ciliegie o ciliege? Provincie o Province? Frecce o Freccie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.
Il plurale di figuraccia è FIGURACCE; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia, -scia:
Rientrano in questo secondo caso anche le parole in -scia, che al plurale terminano sempre in -sce: fascia-fasce; striscia-strisce...
Entrambe le forme sono corrette. Psicoanalisi è un termine coniato nel 1896 dal famoso filosofo Freud. Il vocabolo Psychoanalyse, che ha quindi ovvie origini tedesche, è la composizione dei termini psycho- «psico-» e analyse «analisi». In ambito scientifico, la forma con dittongo (psicoanlisi) è maggiormente utilizzata rispetto a quella senza dittongo (psicanalisi), poiché più affine al termine originale.
Psicoanalisi è un termine coniato nel 1896 dal famoso filosofo Freud. Psychoanalyse, è la composizione dei termini psycho- «psico-» e analyse «analisi». Scrivere la forma senza dittongo, psicanalisi, è comunque corretto, anche se in ambito scientifico viene usata maggiormente la forma con dittongo, poiché più affine al termine originale.
Allo stesso modo è corretto scrivere psicoanalizzare o psicanalizzare, psicoanalista o psicanalista, psicoanalitico o psicanalitico.
Handicap è un forestierismo proveniente dalla lingua inglese. Al plurale si scrive gli handicap, anche se è possibile utilizzare il plurale originale gli handicaps.
Sebbene non venga considerato un errore, sconsigliamo l'utilizzo del meno diffuso andicap, prestito adattato di handicap.
Si scrive addosso, non "a dosso" staccato. La preposizione "a", quando è usata come prefisso per comporre parole, richiede il raddoppiamento della consonante a cui si unisce: a + canto = accanto; a + torno = attorno; a + dosso = addosso. La forma staccata "a dosso" è una forma antica ormai non in uso, mentre la forma unita con una sola "d" "adosso" è del tutto errata.