Valigetta

Valigietta

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La formazione dei diminutivi (con i suffissi –etto, –etta, –etti, –ette) di  parole nel cui tema è presente la vocale i (es.: valigia, camicia, ecc...) è spesso fonte di dubbi.

Nella formazione del diminutivo, la i, puro segno grafico, non è necessaria per conservare il suono palatale alla consonante c.

Quindi si scriverà VALIGETTA (così come "camicetta").


Camicetta

Camicietta

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La formazione dei diminutivi (con i suffissi –etto, –etta, –etti, –ette) di  parole nel cui tema è presente la vocale i (es.: valigia, camicia, ecc...) è spesso fonte di dubbi.

Nella formazione del diminutivo, la i, puro segno grafico, non è necessaria per conservare il suono palatale alla consonante c.

Per questo motivo si scrive CAMICETTA (così come "valigetta").


Incandescenza

Incandescienza

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La sillaba SCE si scrive sempre (o quasi) senza I; si scrive quindi INCANDESCENZA.

Alcune parole costituiscono un'eccezione alla regola appena esposta:

  1. la parola SCIE (plurale del sostantivo SCIA);
  2. la parola USCIERE;
  3. il sostantivo COSCIENZA e le parole derivate (cosciente/incosciente, coscientemente…);
  4. il sostantivo SCIENZA e le parole derivate (scienziato, fantascienza, onniscienza, scientifico…).

A malapena

A mala pena

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Sono ammesse entrambe le grafie, sebbene la forma univerbata "a malapena" sia più diffusa.

La locuzione "a malapena" vuol dire "con difficoltà, a fatica".


Accomunare

Accumunare

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La grafia corretta di questo verbo è ACCOMUNARE, ma frequentemente capita di veder scritto "accumunare". Questa forma è però da evitare.

Il verbo "accomunare" vuol dire "assimilare, mettere in comune".


Adocchiare

Addocchiare

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Si scrive ADOCCHIARE, con una sola D. La grafia addocchiare è errata.

Adocchiare deriva dal latino ad + oculus (= occhio) e vuol dire "fissare con gli occhi, guardare qualcuno con interesse".


Perché

Perchè

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Si scrive "perché" con l'accento acuto (é), non grave (è). L’accento acuto rende la vocale chiusa, mentre l'accento grave la rende aperta.

La E di "perché" è chiusa e per questo motivo si scrive con l'accento acuto (un esempio di "e" aperta è costituito da "è" (voce del verbo essere) che si scriverà sempre con l’accento grave, così come "cioè", suo derivato).

"Poiché, giacché, benché..." si comportano come "perché" e si scrivono con l'accento acuto.


Cicatrice

Ciccatrice

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Si scrive CICATRICE.

Il vocabolo deriva dal latino CICATRIX.


Istituto

Instituto

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Si scrive ISTITUTO.

Instituto non è del tutto errato, ma è una forma dell'italiano antico, oggi non più in uso.

Il termine deriva dal vocabolo latino INSTITUTUM, a sua volta derivato dal verbo INSTITUERE.


A parte

Apparte

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Si scrive "A PARTE", non "apparte".

Anche se il GRADIT riporta "apparte" come variante letteraria, la locuzione si scrive separata, perché non ha subìto il raddoppiamento fonosintattico (come "a posto").


Arciere

Arcere

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Si scrive ARCIERE, non "arcere". Arciere è un vocabolo indicante un mestiere e, come tale, termina con il suffisso -iere (come cameriere, pasticciere, barbiere...).


Incosciente

Incoscente

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La sillaba SCE si scrive quasi sempre senza la I; tuttavia, tutte le parole legate al sostantivo SCIENZA, dal latino scientiam (da sciens, participio presente di scire, che vuol dire "sapere"), costituiscono un'eccezione alla regola appena esposta. 

L'aggettivo INCOSCIENTE, derivato da consciens (con l'aggiunta del prefisso negativo IN-), participio presente del verbo conscire (composto da cum + scire), che vuol dire "essere consapevole", si scrive con la I.


Melanzane

Melenzane

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La forma corretta in italiano è MELANZANE. Questo vocabolo deriva dall’arabo bādingiān.

Melenzane è una forma dialettale che, sebbene sia entrata nell'uso comune, non è corretta nella lingua italiana.


Esterrefatto

Esterefatto

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La forma corretta è ESTERREFATTO con 2 R; l'aggettivo deriva dal latino EXTERRERE (=atterrire) + il participio passato FACTUS (=fatto).

I numerosi vocaboli appartenenti a questa famiglia (terrore, terrorizzare...) si scrivono tutti con 2 R.


Scorrazzare

Scorazzare

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La forma corretta è SCORRAZZARE; si tratta, infatti, di un derivato del verbo correre e, per tale motivo, si scrive con 2 R.

La forma scorazzare, con una sola R, è scorretta, anche se si tratta di un errore abbastanza diffuso e frequente, dovuto, probabilmente, all'influenza del sostantivo corazza.


Carrozziere

Carroziere

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Si scrive CARROZZIERE, con 2 R e 2 Z. Il termine, infatti, deriva da CARROZZA, che si scrive con due Z. Anche se la regola prevede che la "z" non raddoppi davanti a "ia, ie, io e ione" (vd. vocaboli "correzione, lezione, ecc..."), esistono alcune eccezioni, come le parole "organizziamo, razziale...", che non modificano la radice dei vocaboli da cui derivano (organizzare, razza, ...). 

Lo stesso vale per gli altri derivati: carrozzeria, scarrozzare (da non confondere con il verbo "scorrazzare" che ha un significato diverso).


Dorato

D'orato

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Si scrive DORATO senza apostrofo.

Molti inseriscono l'apostrofo perché confondono questo aggettivo con la forma D'ORO.

Le due forme sono simili, ma indicano due cose ben diverse: d'oro designa un oggetto composto del materiale "oro", mentre l'aggettivo dorato indica un oggetto ricoperto da uno strato d'oro o del colore dell'oro.

In "d'oro" si scrive correttamente l'apostrofo perchè si fa riferimento all'oro e la "d" indica il complemento di specificazione o di materia (a seconda dei casi). DORATO, invece, si scrive SENZA APOSTROFO.