Aborrire
Abborrire
Approfondimenti
Si scrive ABORRIRE, con una sola B. La forma con due B "abborrire" è accettata, ma è indicata come meno comune.
Il verbo aborrire deriva dal latino AB + HORRERE.
Mance
Mancie
Approfondimenti
Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia e -scia (Camicie o camice? Ciliegie o ciliege? Mance o Mancie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.
Il plurale di "mancia" è MANCE; infatti, secondo la regola del plurale dei nomi in -cia, -gia:
- le parole in cui le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque camicie, ciliegie, micie, valigie...;
- le parole in cui -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque mance, province, pronunce, gocce, bolge, frange...
Rientrano in questo secondo caso anche le parole terminanti in -scia al singolare; al plurale terminano sempre in -sce: scriveremo quindi fasce, strisce, bisce, ecc...
Addebitare
Addebbitare
Approfondimenti
Si scrive ADDEBITARE, con una sola B. Addebitare significa "ascrivere a debito, ascrivere una somma a qualcuno".
Si scrive con una sola B perché deriva da DEBITO, a sua volta derivante dal latino DEBITUS, participio passato del verbo debere.
Soprannome
Sopranome
Approfondimenti
La preposizione "sopra", usata come prefisso per la formazione di parole composte, causa il raddoppiamento della consonante iniziale della parola successiva: soprammobile, sopracciglio, sopravvivere, sopraffare, sopraffino, sopraggiungere, soprannome, ecc...
Ecco perché bisogna scrivere SOPRANNOME, con due N.
Logge
Loggie
Approfondimenti
Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia e -gia (Ciliegie o ciliege? Provincie o Province? Logge o Loggie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.
Il plurale di loggia è LOGGE; infatti, secondo la regola della formazione del plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia, -scia:
- le parole dove le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque ciliegie, camicie, micie, valigie...;
- le parole dove -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque pronunce, logge, gocce, bolge, frange...
Rientrano nel secondo gruppo anche le parole che al singolare terminano con -scia; al plurale termineranno sempre in -sce: fascia-fasce; striscia-strisce...
Presepio
Presepe
Approfondimenti
Le forme sono entrambe corrette e derivano dal latino: presepio da praesaepium (sostantivo neutro della II declinazione); presepe da praesaepe (neutro della III declinazione).
Il plurale è uguale per entrambe le forme: PRESEPI.
Pantaloni
Pantalone
Approfondimenti
PANTALONI è senza dubbio la forma più adoperata e diffusa.
Tuttavia la forma al singolare PANTALONE non è errata ed è diffusa soprattutto nel linguaggio delle sartorie, come riferisce il Dizionario italiano ragionato diretto da Angelo Gianni.
La spiegazione appena data vale in generale per tutti gli indumenti e/o oggetti costituiti da elementi che, pur essendo percepiti come distinti, risultano riuniti in un unico capo o oggetto (forbici, occhiali, mutande...).
Micce
Miccie
Approfondimenti
Il plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia e -gia (Ciliegie o ciliege? Provincie o Province? Micce o Miccie?) è una delle questioni che più genera incertezza tra i parlanti e gli scrittori della lingua italiana.
Il plurale di miccia è MICCE; infatti, secondo la regola della formazione del plurale dei nomi che al singolare terminano in -cia, -gia, -scia:
- le parole dove le terminazioni -cia e -gia sono precedute da vocale formano il plurale in -cie e -gie: scriveremo dunque ciliegie, camicie, micie, valigie...;
- le parole dove -cia e -gia sono precedute da consonante formano il plurale in -ce e -ge: scriveremo dunque pronunce, micce, gocce, bolge, frange...
Rientrano nel secondo gruppo anche le parole che al singolare terminano con -scia; al plurale termineranno sempre in -sce: fascia-fasce; striscia-strisce...
Abbraccerò
Abbraccierò
Approfondimenti
I verbi con l’infinito in -ciare, -giare e -sciare (abbracciare, mangiare, lasciare) davanti alla E e alla I perdono la «i» della radice.
Si scrive quindi "abbraccerò" e non "abbraccierò", così come "abbraccerete" (non "abbraccierete").
Bacerò
Bacierò
Approfondimenti
I verbi con l’infinito in -ciare, -giare e -sciare (baciare, mangiare, lasciare) davanti alla E e alla I perdono la «i» della radice.
Si scrive quindi "bacerò" e non "bacierò"; idem per "bacerete, baceremo" (non "bacierete, bacieremo").